Il Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti (MP) richiama l’attenzione del Governo e del Ministero dell’Interno sulla situazione della sicurezza in Sicilia, alla luce dei recenti episodi di criminalità organizzata che hanno interessato diverse province dell’isola.
“Quando in Sicilia tornano a parlare i kalashnikov, non siamo davanti a episodi isolati ma a un segnale chiaro e allarmante. La mafia non è confinabile a Palermo o Catania: è una presenza strutturata, diffusa, capace di radicarsi nei piccoli comuni come nelle grandi città . Pensare il contrario significa sottovalutare una minaccia reale e pericolosa.
Le recenti azioni intimidatorie, anche con armi da guerra, dimostrano che le consorterie mafiose continuano a infiltrarsi nel tessuto economico e istituzionale, condizionando lo sviluppo dei territori e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. Serve subito un piano straordinario di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato: senza uomini e mezzi adeguati non si combatte la mafia.
Chiediamo un intervento urgente del Ministro dell’Interno per potenziare tutte le Questure siciliane. Lo Stato deve rispondere con fermezza, prima che il rumore dei kalashnikov diventi la normalità.”- così in una nota Antonio Alletto, Segretario Generale MP

MARTEDÌ 12 MAGGIO 2026 10.18.58
Criminalità: MP, ‘aumentare sicurezza in Sicilia’ =
AGI0132 3 CRO 0 R01 / Criminalità: MP, ‘aumentare sicurezza in Sicilia’ = (AGI) – Roma, 12 mag. – Il Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti (MP) richiama l’attenzione delle Istituzioni sulla situazione della sicurezza in Sicilia, alla luce dei recenti episodi di criminalita’ organizzata che hanno interessato diverse province dell’isola. “Quando in Sicilia tornano a parlare i kalashnikov, non siamo davanti a episodi isolati ma a un segnale chiaro e allarmante. La mafia non e’ confinabile a Palermo o Catania: e’ una presenza strutturata, diffusa, capace di radicarsi nei piccoli comuni come nelle grandi citta’. Pensare il contrario significa sottovalutare una minaccia reale e pericolosa – spiega, in una nota, Antonio Alletto, segretario generale MP -. Le recenti azioni intimidatorie, anche con armi da guerra, dimostrano che le consorterie mafiose continuano a infiltrarsi nel tessuto economico e istituzionale, condizionando lo sviluppo dei territori e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. Serve subito un piano straordinario di rafforzamento degli organici della polizia di stato: senza uomini e mezzi adeguati non si combatte la mafia. Chiediamo un intervento” delle Istituzioni “per potenziare tutte le Questure siciliane. Lo Stato deve rispondere con fermezza, prima che il rumore dei kalashnikov diventi la normalità”. (AGI)Com/Eiz 121018 MAG 26 NNNN

9CO1797777 4 CRO ITA R01 MAFIA, MP: KALASHNIKOV TORNANO A SPARARE, RAFFORZARE ORGANICI POLIZIA (9Colonne) Roma, 12 mag – “Quando in Sicilia tornano a parlare i kalashnikov, non siamo davanti a episodi isolati ma a un segnale chiaro e allarmante. La mafia non è confinabile a Palermo o Catania: è una presenza strutturata, diffusa, capace di radicarsi nei piccoli comuni come nelle grandi città. Pensare il contrario significa sottovalutare una minaccia reale e pericolosa. Le recenti azioni intimidatorie, anche con armi da guerra, dimostrano che le consorterie mafiose continuano a infiltrarsi nel tessuto economico e istituzionale, condizionando lo sviluppo dei territori e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. Serve subito un piano straordinario di rafforzamento degli organici della Polizia di Stato: senza uomini e mezzi adeguati non si combatte la mafia. Chiediamo un intervento urgente del Ministro dell’Interno per potenziare tutte le Questure siciliane. Lo Stato deve rispondere con fermezza, prima che il rumore dei kalashnikov diventi la normalità”. Così in una nota Antonio ALLETTO, segretario generale Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti (MP) richiamando l’attenzione del governo e del ministero dell’Interno sulla situazione della sicurezza in Sicilia, alla luce dei recenti episodi di criminalità organizzata che hanno interessato diverse province dell’isola. (redm) 120738 MAG 26

Sicilia: poliziotti democratici, con ritorno kalashnikov rafforzare organici Trento, 12 mag. (LaPresse) – “Quando in Sicilia tornano a parlare i kalashnikov, non siamo davanti a episodi isolati ma a un segnale chiaro e allarmante. La mafia non è confinabile a Palermo o Catania: è una presenza strutturata, diffusa, capace di radicarsi nei piccoli comuni come nelle grandi città. Pensare il contrario significa sottovalutare una minaccia reale e pericolosa. Le recenti azioni intimidatorie, anche con armi da guerra, dimostrano che le consorterie mafiose continuano a infiltrarsi nel tessuto economico e istituzionale, condizionando lo sviluppo dei territori e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini. Serve subito un piano straordinario di rafforzamento degli organici della polizia di Stato: senza uomini e mezzi adeguati non si combatte la mafia. Chiediamo un intervento urgente del ministro dell’Interno per potenziare tutte le questure siciliane. Lo Stato deve rispondere con fermezza, prima che il rumore dei kalashnikov diventi la normalità”. Così in una nota Antonio ALLETTO, segretario generale del sindacato Movimento poliziotti democratici e riformisti. CRO NG01 lbo/vlb 120805 MAG 26

MAFIA I KALASHNIKOV TUONANO IN SICILIA
![]()





































