Riportiamo qui di seguito il documento sottoscritto da due importanti Segreterie Provinciali del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti operanti nelle Questure di Agrigento e Palermo.
Un vano attacco “strumentale” sferrato con abnorme violenza da quasi tutte le OO.SS. provinciali degli altri sindacati di polizia, nelle città di Agrigento e Palermo. Una diffida mirata a limitare l’attività sindacale del nostro Movimento e del sindacato in generale. Un plauso ai nostri segretari per i risultati che stanno ottenendo e per la signorilità con cui hanno risposto alla miopia sindacale che colpisce e mortifica il sindacato con la “S” maiuscola.
Di seguito la Lettera in Risposta al cartello dei sindacati di Poliza:
PERCHE’ CI TEMONO COSI TANTO???
Lettera aperta a tutti gli iscritti e simpatizzanti MP
Di seguito all’atto di diffida, inoltrato ai Questori ed a tutti i Dirigenti titolari di contrattazione decentrata di Palermo e Agrigento in data 19 Maggio u.s. da parte delle maggiori OO.SS. (ad eccezione di qualcuna che, probabilmente, non ama prendere le cc.dd. “cantonate”), con il quale veniva interessata soprattutto la massima Autorità Provinciale di P.S., ammonendola di violare quanto sancito all’art. 35 della Legge 121/81, D.P.R. 164/2002 nonché dalla circolare ministeriale n.357/RS/01/54/0303 del 12 febbraio 2010 in merito alla rappresentatività delle aggregazioni associative, nello specifico per la concessione degli spazi murali, risultando a tali OO.SS. interpellanti ILLEGITTIMA la concessione di spazi murali adibiti a bacheche al neo-nato Movimento Provinciale dei Poliziotti Democratici e
Riformisti, vogliamo solamente riflettere e non replicare.
Giusto per dovere di cronaca il Signor Questore di Palermo poneva tempestivamente quesito al Superiore Ministero che, rispondendo altrettanto tempestivamente in data 27 u.s., ha diradato le “nebbie” (o l’ignoranza) delle
ottenebrate menti pensanti delle OO.SS. interpellanti.
Infatti, per quanto ci riguarda, agli interpellanti “apprendisti stregoni sindacali” è stato risposto con quanto noi sapevamo già: ovverossia con il disposto delle Sentenze del Giudice del Lavoro di Roma del 18 Aprile 2012, ribadita in appello dal Tribunale di Roma-Sezione Lavoro in data 10.02.2013, secondo le quali testualmente si recita l’Organizzazione Sindacale ricorrente, anche a fronte della costituzione della Federazione, conserva la sua qualità di autonomo soggetto giuridico e, pertanto, tutti i diritti ad esso riconosciuti dalla legge ”.
Orbene, se da un lato non ci sorprende la legittimità del nostro operato, dall’altra ci compiaciamo del fatto che, strumentalmente (bene che vada), o per ignoranza (e questo è ancora più grave non tanto per gli iscritti quanto, soprattutto, per i quadri dirigenti) le suddette OO.SS. anziché adoperarsi per recuperare consenso che, man mano,vanno perdendo per la disaffezione che lega a filo doppio i poliziotti verso il SINDACATO al pari della stessa disaffezione della gente (ivi compresi i poliziotti, quindi) verso la POLITICA sol perché anziché battersi realmente per quello che significa FARE VERO SINDACATO ossia FARE VERA POLITICA ci si è finalmente!!! diciamo noi dell’ MP resi conto che SINDACATO e POLITICA sono andati oramai da diversi anni “a braccetto” garantendosi reciprocamente interessi e poltrone, incoscienti del fatto che le persone e i poliziotti non sono e non possono essere trattati come “transumanti tessere da portare al pascolo del primo pifferaio magico di passaggio”.
E se oggi noi esistiamo è proprio per questo: recuperare con i fatti le vere
radici che portarono l’1 aprile 1981 alla Legge di Riforma n.121.
Non è casuale che l’ MP nasca proprio l’ 1 aprile 2015.
Se, poi, così come sta accadendo, questo si traduce in una vertiginosa raccolta
di consensi per l’ MP che, in maniera trasversale da Nord a Sud vedono tanti colleghi sfiduciare le vecchie e fatiscenti OO.SS., con un’espansione esponenziale su tutto il territorio nazionale, ciò significa che navighiamo con la “barra a dritta nella giusta direzione”, scusandoci con gli interessati per il disagio causato.
Palermo 29 Maggio 2015
IL SEGRETARIO GENERALE di PALERMO
Giovanni Assenzio
IL SEGRETARIO GENERALE DI AGRIGENTO
Alfonsi Imbrò
Di seguito l’allegato in Risposta al cartello dei sindacati di Poliza:
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