Statuto

STATUTO
UILMP
“UNIONE ITALIANA LAVORATORI MOVIMENTO POLIZIOTTI”

ART. 1
COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE

Ai sensi degli artt. 82 e 83 della Legge nr. 121/81, e successive modificazioni, è costituito il UILMP “Unione Italiana Lavoratori Movimento Poliziotti” è una organizzazione sindacale costituita e rappresentata da appartenenti alla Polizia di Stato in servizio e si ispira ai valori della Confederazione UIL. La sede legale del Movimento è in Roma, via del Castro Pretorio nr. 30.

ART. 2
FINALITÀ

1. La UILMP “Unione Italiana Lavoratori Movimento Poliziotti” ritiene imprescindibile il mantenimento dei valori confederali, attribuisce rilevanza primaria alla propria autonomia dai partiti, dal governo e dall’amministrazione.
2. La UILMP ha come suo obbiettivo primario ed irrinunciabile il costante impegno a difesa dei diritti e degli interessi dei lavoratori della Polizia di Stato, nel più generale interesse della legalità, della sicurezza dei cittadini, della democrazia e del Comparto Sicurezza.
3. La UILMP, nel pieno rispetto della Costituzione della Repubblica, promuove iniziative, proposte e dibattiti che garantiscano avanzati livelli di tutela professionale degli operatori di Polizia e, contemporaneamente, sostiene elevate politiche sulla legalità, sulla sicurezza e sulla giustizia, idonee a garantire le esigenze della collettività.
4. La UILMP si impegna a promuovere iniziative improntate alla solidarietà , all’etica professionale, all’esaltazione della professionalità tra gli operatori della Polizia di Stato e alla trasparenza.
5. La UILMP ritiene indispensabile una vera politica europea sulla sicurezza, in grado di favorire l’armonizzazione organizzativa degli apparati di sicurezza e che porti all’ equiparazione delle retribuzioni e dei trattamenti previdenziali di tutti i lavoratori delle Polizie dell’Unione Europea.
6. La UILMP:
a. si impegna a realizzare più avanzate condizioni di vita e di lavoro per i lavoratori di Polizia, sul piano normativo e delle pari opportunità professionali;

b. considera irrinunciabile la riforma dei regolamenti di disciplina e di serviziodella Polizia di Stato;
c. si impegna a promuovere iniziative volte a garantire servizi di assistenza per i propri associati, per le controversie sul versante fiscale, legale e della previdenza;
d. riconoscimento del diritto di svolgere una seconda attività lavorativa compatibile con l’ attività professionale degli operatori di polizia;
e. favorire ogni utile iniziativa ad incentivare le politiche della casa in favore degli appartenenti delle Forze di Polizia.

Art. 3
LOGO

Il logo contenente la denominazione: UILMP “Unione Italiana Lavoratori Movimento Poliziotti” e ‘acronimo M.P. (Movimento Poliziotti) è preceduto dallasigla e dal simbolo della UIL. Il logo e il simbolo UILMP può essere utilizzato solo dagli organi statutari.

Art. 4
RAPPORTI FEDERATIVI E CON ASSOCIAZIONI

La UILMP può aderire ad una federazione di sindacati tra quelli rappresentativi della Polizia di Stato, che condividono la linea politico sindacale di MP nel riconoscimento dei valori confederali della UIL. Promuove iniziative congiunte con libere associazioni culturali appartenenti alle varie forze di Polizia che hanno tra le proprie finalità il perseguimento di obiettivi sulla diffusione dei temi della legalità e della sicurezza dei cittadini. Favorisce cooperazioni con altre associazioni nazionali e/o straniere le cui finalità coincidono con gli obiettivi e le finalità dei poliziotti.

Art. 5
CONTRIBUTI E QUOTE SINDACALI

La quota sindacale di iscrizione è pari allo 0,50% della retribuzione mensile, per tredici mensilità annuali. La suddivisione per le strutture è: 50% strutture provinciali; 5% strutture regionali; 45% struttura nazionale.

Art. 6
STRUTTURE ORGANIZZATIVE

Gli organi statutari del UILMP “Unione Italiana Lavoratori Movimento Poliziotti” sono: Segreterie di Base; Segreterie Provinciali; Coordinamenti Regionali; Segreteria Nazionale;Presidenza.

Art. 7
SEGRETERIE DI BASE

La segreteria di base è composta da tutti gli iscritti in servizio presso ogni ufficio. Essa è rappresentata dal Segretario di Base. Il Segretario, svolge attività di informazione e diffusione delle notizie sindacali, recepisce ed accoglie i problemi del personale risolvendoli sul posto, se possibile, o rappresentandoli alla segreteria provinciale. Cura altresì il proselitismo e il tesseramento. Il Segretario di Base è coadiuvato dai componenti della Segreteria di base.

Art. 8
SEGRETERIA PROVINCIALE

La Segreteria Provinciale attua le delibere dell’organismo provinciale nel rispetto della politica generale attuata dalla struttura Nazionale. Gestisce i contributi spettanti alla struttura provinciale. Essa è rappresentata dal Segretario Generale Provinciale.
Nell’ambito della Segreteria Provinciale possono essere deliberati incarichi, per specifici settori di attività sindacale da attribuire ai segretari provinciali. Gli incarichi proposti dal Segretario Generale Provinciale sono deliberati dalla Segreteria Provinciale e debbono essere previsti almeno il Segretario Organizzativo e Segretario Amministrativo.

Art. 9
COORDINATORI REGIONALI

I coordinatori regionali sono eletti dai delegati nazionali delle rispettive Regioni. Su proposta del coordinatore regionale, i delegati nazionali eleggono il coordinamento regionale, nell’ambito del quale debbono essere previste almeno due figure di vice coordinatori, una con funzioni amministrative ed una con funzioni organizzative. Il coordinamento regionale d’intesa con le strutture provinciali coordina e realizza iniziative culturali, sulla formazione dei quadri sindacali e sulle attività di confronto e verifica previste dall’ANQ nell’ambito degli Uffici a competenza interprovinciali. Realizza iniziative tese a valorizzare la specificità delle specialità della Polizia di Stato.

Art. 10
SEGRETERIA NAZIONALE

La Segreteria Nazionale è eletta dal Direttivo Nazionale su proposta del Segretario Generale Nazionale. La Segreteria Nazionale gestisce l’attività di ordinaria amministrazione, rappresenta l’organizzazione nei confronti delle controparti nazionali in tutti i momenti di contrattazione. Il Segretario Nazionale Generale, eletto dal Direttivo Nazionale, è il rappresentante legale e politico del sindacato e in quanto responsabile dei lavori della segreteria nazionale attribuisce gli incarichi in seno alla stessa e rappresenta l’organizzazione nei confronti di terzi, Nell’ambito della Segreteria Nazionale vengono nominati il Segretario Amministrativo e Organizzativo su proposta del Segretario Generale Nazionale. In caso di impedimento, assenza ingiustificata o decadenza, le funzioni del Segretario Generale Nazionale sono attribuite in via transitoria al Segretario Nazionale individuato dal Direttivo Nazionale. La Segreteria Nazionale convoca il Direttivo Nazionale almeno tre giorni prima dell’assise.

Art. 11
IL PRESIDENTE

Il Presidente viene eletto dal Direttivo Nazionale su proposta del Segretario Generale e dura in carica 4 anni. Il Presidente convoca e presiede le riunioni degli organismi nazionali su richiesta della segreteria nazionale o da una formale richiesta di almeno il 30% dei componenti della Direzione Nazionale. Il Presidente, inoltre, su richiesta motivata di una struttura territoriale e/o organismo statutario (provinciale, regionale e nazionale), acquisito il parere della segreteria nazionale, può attivare il collegio dei probiviri per le relative procedure attinenti comportamenti scorretti in violazione allo statuto di qualsiasi iscritto. Il Presidente promuove la cultura, la ricerca scientifica e giuridica a favore degli Iscritti al Movimento, anche tramite un Centro Studi da costituire entro sei mesi dall’approvazione del presente Statuto.

Art. 12
DIRETTIVO NAZIONALE

Il Direttivo Nazionale viene eletto dal congresso nazionale, da un minimo di 20 ad un massimo di 35 componenti, oltre la Segreteria Nazionale che ne costituisce parte integrante. Il Direttivo Nazionale approva il bilancio consuntivo, preventivo, la linea politica sindacale e decide a maggioranza qualificata dei 2/3 dei suoi componenti su eventuali proposte di scioglimento, di federazione o confluenza con altre Organizzazioni sindacali.

Art. 13
DIRETTIVO PROVINCIALE

Il Direttivo Provinciale viene eletto dal Congresso Provinciale, da un minimo di 30 ad un massimo di 40 componenti oltre la stessa. Il Direttivo Provinciale elegge il Segretario Generale Provinciale e su proposta dello stesso la Segreteria Provinciale che deve prevedere la figura del Segretario Amministrativo ed Organizzativo. Il Direttivo approva il bilancio consuntivo e preventivo e la linea politica sindacale provinciale.

Art. 14
COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI DEI CONTI

A livello nazionale e provinciale, sono costituiti i collegi dei sindaci revisori dei conti composti rispettivamente da cinque componenti, eletti dai rispettivi congressi. Il collegio dei sindaci revisori dei conti viene convocato entro il 31 marzo di ogni anno per la verifica e controllo dei rendiconti predisposti dalle strutture, attraverso anche la contestuale visione della documentazione contabile. Il collegio dei Sindaci Revisori dei Conti verifica e redige una relazione tecnica.

Art. 15
AUTONOMIA AMMINISTRATIVA

L’autonomia amministrativa è in capo alla struttura Nazionale, Regionale e Provinciale, con l’obbligo di ogni struttura di presentare un bilancio consuntivo e preventivo entro il 30 aprile di ogni anno, da fare approvare dai rispettivi organismi statutari. Per la struttura regionale il bilancio è approvato dalla Segreteria Nazionale. Ogni struttura territoriale, provinciale e/o regionale, sarà responsabile di tutte le obbligazioni che si assumerà verso terzi, attraverso le proprie risorse economiche ad esse destinate.

Art.16
TRASPARENZA

Tutti gli iscritti al Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti potranno accedere alla visione dei bilanci, che le strutture ai vari livelli avranno cura di pubblicare nel sito dell’organizzazione. La Segreteria Nazionale vigila sulla attuazione delle predette norme di trasparenza e laddove non venissero rispettate delibera provvedimenti finalizzati al rispetto delle stesse, fino al commissariamento della struttura interessata.

Art. 17
RESPONSABILITÀ’ PERSONALI

I rappresentanti dell’Organizzazione Sindacale sono direttamente responsabili delle obbligazioni assunte verso chiunque. Non possono aderire al Movimento coloro che hanno subito condanne penali per gravi reati e di tipo associativo. Gli iscritti che si trovano nella suddetta condizione decadono previa delibera della Segreteria Nazionale da ogni eventuale carica sindacale e dalla qualità di iscritto. Il Segretario Generale del Movimento previa delibera del Direttivo Nazionale può disporre in qualsiasi momento controlli sulle gestioni amministrative e patrimoniali delle strutture periferiche e in casi di comprovata urgenza sentita la segreteria nazionale e successiva ratifica del Direttivo Nazionale.

Art. 18
Dirigenti sindacali

Tutte le cariche statutarie previste dal vigente statuto decadono all’atto in cui i dirigenti sindacali vanno in quiescenza. La UILMP favorirà ogni utile iniziativa affinché i predetti possano dare un fattivo contributo, in termine di esperienza sindacale maturata, all’interno della Confederazione attraverso la propria adesione alla UIL Pensionati.

Allegati