Di fronte al costante aumento dei reati commessi da minorenni e al progressivo abbassamento dell’età dei soggetti coinvolti, il Sindacato di Polizia MP lancia un forte allarme e chiede una revisione urgente delle leggi in materia di giustizia minorile.
«Ci troviamo ad affrontare un’emergenza concreta con strumenti normativi ormai obsoleti», dichiara Antonino Alletto, Segretario Generale dell’MP. «Le donne e gli uomini in divisa svolgono un lavoro straordinario sul territorio, ma la distanza tra la gravità dei reati commessi e la reale incisività delle misure applicabili rischia di alimentare un pericoloso senso di impunità. Quando un minorenne reitera reati gravi nella consapevolezza di non correre reali conseguenze giudiziarie, il sistema ha fallito».
Il Sindacato sottolinea come il fenomeno della devianza giovanile sia profondamente cambiato, spinto anche dalle dinamiche dei social media e caratterizzato da modalità sempre più aggressive e organizzate. Per contrastare l’escalation, l’organizzazione sindacale individua tra le priorità fondamentali la revisione del codice di procedura penale minorile e un ripensamento della disciplina sull’imputabilità per garantire interventi tempestivi.
A questo affianca la necessità di coniugare il rigore sanzionatorio per i reati violenti a percorsi concreti di recupero e reinserimento sociale, unitamente a una maggiore responsabilizzazione delle famiglie. Richiesto inoltre il potenziamento del controllo del territorio tramite un incremento di risorse, dotazioni e personale per i reparti operativi, insieme a una sinergia strutturata tra Forze dell’Ordine, scuole, servizi sociali e magistratura per prevenire il disagio giovanile. Serve una decisa volontà politica per riformare un quadro normativo superato dai tempi. Senza un ammodernamento delle leggi, il rischio è quello di dover continuare a rincorrere un’emergenza sempre più complessa da gestire», conclude il Segretario Generale Alletto.

MERCOLEDÌ 07 OTTOBRE 2026 09.03.16
Polizia: sindacato Mp, norme obsolete contro criminalità minorile
Polizia: sindacato Mp, norme obsolete contro criminalità minorile Trento, 7 ott. (LaPresse) – “Ci troviamo ad affrontare un’emergenza concreta con strumenti normativi ormai obsoleti. Le donne e gli uomini in divisa svolgono un lavoro straordinario sul territorio, ma la distanza tra la gravità dei reati commessi e la reale incisività delle misure applicabili rischia di alimentare un pericoloso senso di impunità. Quando un minorenne reitera reati gravi nella consapevolezza di non correre reali conseguenze giudiziarie, il sistema ha fallito”. Lo ha dichiarato Antonino Alletto, segretario generale di Mp, Movimento poliziotti democratici e riformisti, sottolineando come “il fenomeno della devianza giovanile sia profondamente cambiato, spinto anche dalle dinamiche dei social media e caratterizzato da modalità sempre più aggressive e organizzate”. Per contrastare l’escalation, l’organizzazione sindacale individua “tra le priorità fondamentali la revisione del codice di procedura penale minorile e un ripensamento della disciplina sull’imputabilità per garantire interventi tempestivi. A questo affianca la necessità di coniugare il rigore sanzionatorio per i reati violenti a percorsi concreti di recupero e reinserimento sociale, unitamente a una maggiore responsabilizzazione delle famiglie”. CRO NG01 lbo/pna 070902 OTT 26
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