Trascriviamo qui di seguito la posizione del Movimento dei Polizotti democratici e Riformisti, sindacato autenticamente indipendente della Polizia di Stato, in riscontro all’esito dell’incontro svoltosi ieri in data 13 ottobre 2026, con il Ministro per la Pubblica Amministrazione Sen. Paolo ZANGRILLO, in ordine ai c.d. fondi pensioni da attuare nei confronti delle Forze dell’ordine incardinati nel comparto sicurezza e difesa …
PREVIDENZA DEDICATA PER IL COMPARTO SICUREZZA E DIFESA
PRIMO INCONTRO ALLA FUNZIONE PUBBLICA
Ieri pomeriggio, in attuazione dell’impegno assunto dal Governo nel corso del Contratto di lavoro 2025/2027 sottoscritto a giugno dell’anno in corso, vi è stata l’apertura di un tavolo di confronto per la c.d. “previdenza dedicata” per le forze dell’ordine, presieduto dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Sen. Paolo Zangrillo, nel corso del quale la nostra Federazione sindacale ha ribadito con forza la necessità di alcuni aspetti fondamentali per il raggiungimento dell’obbiettivo, tempi brevi e risorse destinate all’importante istituto previdenziale nella imminente legge finanziaria 2027.
Un incontro che seppur importante e che delinea la serietà del governo nei confronti delle forze dell’ordine, impone dagli altri fatti concreti, stabilendo una tabella di marcia veloce iniziando a far conoscere alle OO.SS. del comparto sicurezza e difesa, e questo in tempi brevi, la Legge di Bilancio 2027, questo segnerebbe l’entità del “segnale tangibile” annunciato dal Ministro Piantedosi. Senza questa certezza nessun ragionamento può avviarsi per raggiungere in tempi rapidi un obbiettivo che gli uomini e le donne della Polizia di Stato aspettano da tempo e senza il quale avranno forti penalizzazioni dopo anni di servizio.
È noto, a tal proposito, come le forze di Polizia con l’attuale sistema pensionistico sono fortemente penalizzati e subiranno un taglio economico, rispetto l’ultima retribuzione, che si pone tra il 35 e il 40% con un trattamento di fine servizio (TFS) drammaticamente povero con un taglio stimato del 50% rispetto a quello attuale percepito dai colleghi che sono andati in pensione con il c.d. sistema misto o retributivo.
Il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti, ha da sempre ritenuto fondamentale che qualsiasi tipo di ragionamento con il governo e con la parte pubblica, non può non essere che supportato nella legge finanziaria, perché tutto quello che viene dopo, se non è supportato dalle risorse economiche, diventano solo chiacchiere da bar, che poi sono quelle che alcuni “sindacatoni” si deliziano a tutt’oggi a sciorinare alla base. Riteniamo sia fondamentale verificare da subito la bozza finanziaria a da li decidere se far sentire o meno la voce del dissenso dei tutori dell’ordine, che a nostro parere, se ulteriormente presi in giro, ricordiamo che sono passati oltre 13 anni dalle ultime promesse, dovrebbero scendere in piazza e far comprendere che da decenni non siamo più burattini o semplici numeri da spostare a piacimento un questo grande scenario chiamata sicurezza interna.
Roma, 14 Ottobre 2026
LA SEGRETERIA NAZIONALE
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