Il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti M.P. non aveva alcun dubbio sull’illegittimità del blocco dei contratti attuato dai vari governi, oggi ci sentiamo sollevati poiché anche la Corte Costituzionale l’ha sancito. Una sentenza, però, dal sapore amaro, che appare ai nostri occhi a dir poco sbalorditiva, in quanto sancisce che non ha alcun valore retroattivo con un danno nei confronti dei lavoratori di circa 35 mld di euro annui . Sono circa 3 milioni di lavoratori che dal 2010 ad oggi sono stati defraudati di un sacrosanto diritto che è quello dell’adeguamento salariale rispetto al costo della vita e del lavoro stesso, e ci sembra davvero riduttivo doversi
accontentare, perché di questo si tratta, della riapertura dei tavoli contrattuali.
L’attuale Governo ha fatto il suo esordio con l’aumento salariale mirato a sollevare alcune fasce e l’importo, rispetto al reddito, è stato di circa 80 euro facendo comprenderne fin da subito che si trattava di uno sforzo economico e politico abnorme e che veniva attuato proprio per cambiare la tendenza rispetto al passato .
Oggi ci chiediamo e vi chiediamo, come potrà sostenere una spesa di circa 13 miliardi di euro solo per l’anno in corso il momento in cui dovesse aprire i c.d. tavoli negoziali?Questa esaltazione generale, alla luce della recente sentenza troverà riscontro attuativo ?
Riteniamo che questa riflessione ad alta voce in qualche modo debba farsi, almeno per il grande rispetto che nutriamo per i tanti colleghi che ci onorano della propria fiducia.
Noi del M.P. Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti siamo stati i primi tra i Sindacati di Polizia in genere ad esigere l’apertura del contratto di lavoro e talmente riteniamo che sia un punto fondamentale del nostro sindacato che senza esitazione alcuna abbiamo deciso di inserirlo nel nostro documento programmatico attivando,inoltre, uno scadenzario elettronico sul nostro portale web, visionabile a tutti www.mpnazionale.it, una sorta di orologio che indica da quanto tempo in qualità di tutori dell’ordine e della sicurezza pubblica subiamo un arretramento economico rispetto il potere d’acquisto . Basta pensare che in dieci anni vi è stato un rialzo dei prezzi , dall’ingresso dell’euro ad oggi, ovviamente per il ceto sociale medio, di circa il 39,7%, di fatto ha impoverito i magri stipendi dei Poliziotti Italiani.
Ed è tale ragione che siamo altresì convinti che adesso il governo, o la politica in genere, dopo questo piccola ma corretta scossa inferta dalla corte costituzionale, inizierà a pronunciarsi sulla improcrastinabile necessità di un accelerazione sulla c.d. speding review nella pubblica amministrazione, questo per garantire la c.d. meritocrazia lavorativa., scatti salariali per chi lo merita e penalizzazioni per chi non fa il proprio dovere e magari creare una nuova figura di super controllore, a sua volta super stipendiato.
E’ nota a tutti la posizione dei vertici che è quasi apparsa come una minaccia nei confronti di chi giornalmente espleta dei lavori delicatissimi ed importantissimi dietro una scrivania paventando l’imminente soluzione di metter tutti in strada, invece di iniziare ad effettuare una attenta verifica su ciò che effettivamente non funzione ed è superfluo, come ad esempio le scorte non necessarie o l’individuazione degli Uffici c.d. fantasma ecc. ecc.
O forse i soloni dipartimentali hanno pensato di immettere su strada gli ultra
cinquantenni che hanno dato alla Patria e alla nostra Amministrazione gli anni migliori della propria vita.
Noi del M.P. riteniamo che se spending review deve esserci questa debba iniziare da una seria politica di investimento economico da destinare ad un bene comune quale è la sicurezza e proseguire con una lotta senza quartiere nei confronti dei corrotti e dei corruttori, delle consorterie mafiose e di chi con grande facilità sperpera i soldi pubblici nel nostro paese. Il resto, lo ribadiamo, sono solo slogan che rischiano di portarci ad un declino irreversibile in quanto un paese che si onora autodefinirsi democratico non può in alcun modo impoverire la sicurezza, Noi certamente non staremo a guardare inermi, questo sia per il bene dei cittadini che degli Uomini e
delle Donne che con grande lealtà rappresentiamo.
Roma, 26 Giugno 2015
LA SEGRETERIA NAZIONALE
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