Riteniamo doveroso informare quanti hanno seguito con particolare attenzione questa triste e vergognosa vicenda, che ha visto protagonista l’ex Questore di Catania Marcello CARDONA , che, con atto di forza senza alcuna reale motivazione con atto unilaterale, complice un Amministrazione cieca e arrogante che senza valutare con reale concretezza i fatti, ha deciso di trasferire d’autorità il nostro Segretario Generale Provinciale di Catania M.P. Marcello RODANO dalla Questura di Catania a quella di Siracusa, tutto ciò, ovviamente, con il bene placido del Dipartimento.
M.P. nel difendere la verità la trasparenza e la funzione dei nostri dirigenti sindacali, ha ripristinato la legalità battendo l’amministrazione per ben due volte, infatti, con ordinanza di accoglimento del T.A.R. di Catania sezione terza del novembre 2016 NRG. 812/2016, ha accolto in primo grado, già in via cautelare, il trasferimento immediato del Dott. Rodano Marcello a Catania non ravvisando i presupposti per una incompatibilità ambientale. La predetta ordinanza è stata impugnata dal Ministero ma anche il Consiglio di Giustizia Amministrativa non ha ravvisato alcun presupposto avanzato dal Ministero e pertanto ha rigettato immediatamente l’appello proposto, condannando l’Amministrazione soccombente al rientro immediato a Catania con provvedimento del 12 aprile 2017 n. 303/2017 del Segretario Generale Provinciale di Catania Marcello RODANO. In virtù di ciò il nostro Segretario Generale Provinciale è ritornato a Catania riprendendo appieno le rispettive funzioni quale massimo esponente provinciale della nostra Organizzazione Sindacale.
Respingiamo al mittente tutte quelle futili e fastidiose provocazioni, oltre che palesi illazioni che abbiamo dovuto ingiustamente subire da parte di taluni “esponenti sindacali” privi di scrupolo e di buon gusto che, invece di esprimere solidarietà hanno cercato di mettere in atto pure azioni di sciacallaggio .
Per quello che ci riguarda come Movimento Sindacale non possiamo che esprimere soddisfazione, dimostrando che ancora una volta la giustizia vince sull’arroganza di chi gestisce il proprio ruolo Istituzionale in modo umorale, dimenticando la funzione del proprio ruolo Istituzionale che deve salvaguardare e rispettare l’impegno professionale delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. E’ bene ricordare che Noi del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti siamo sempre e comunque aperti al dialogo con l’Amministrazione nel rispetto dei ruoli, forse qualcuno ha certamente strumentalmente frainteso le nostre buone maniere per altro.
Concludiamo ringraziando l’Ufficio legale del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti nella persona dell’Avvocato Maria Anna Santangelo che grazie anche alla Sua professionalità si è riusciti a raggiungere questo importante obbiettivo.
Roma, 31 Maggio 2017
LA SEGRETERIA NAZIONALE

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