Qui di seguito riportiamo l’strema sintesi dell’incontro odierno svoltosi con il Ministro dell’Interno, la nostra Federazione ha espresso una miriade di problematiche irrisolte che devono essere affrontate nel corso degli incontri contrattuali, che ricordiamo a tutti interessa un triennio che è già quasi scaduto 2019-2021.
I nostri colleghi ogni giorno impegnati a difendere, spesso anche l’indifendibile, attendono sempre delle migliorie anticipate ma mai attuate. Il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti insisterà costantemente affinché anche chi non vuole sentire debba sentire e se si renderà necessario affronterà le piazze e le sedi giuridiche competenti affinché i diritti elementari delle donne e degli uomini della Polizia di Stato vengano rispettati.
e dal 1981 che taluni parlano parlano parlano, ma non affrontano seriamente le tematiche che devono essere risolte radicalmente.
SINTESI DELL’INCONTRO ODIERNO DI FEDERAZIONE
È appena terminato l’incontro con il Ministro dell’interno Luciana LAMORGESE e, fra gli altri, il Sottosegretario MOLTENI, il Capo di Gabinetto Frattasi, il Capo della Polizia Giannini e il Vice Capo della Polizia SEMPREVIVA.
In estrema sintesi a fronte delle sollecitazioni sindacali che potranno formare oggetto di successivi comunicati, la responsabile del Viminale ha comunicato che:
GREEN PASS: massima attenzione e attività per cercare di venire incontro alle legittime richieste dei colleghi nonostante i margini di manovra molto ristretti, al fine di consentire un accesso più agevole ai tamponi e, quindi, una presenza maggiore in uffici e reparti;
CONTRATTO: presto riprenderanno le trattative per avvicinarsi il più possibile alle rivendicazioni sindacali su retribuzione fondamentale, accessorie (straordinari, servizi esterni, O.P. ecc. ecc.) e parte normativa (diritti dei genitori, per assistenza disabili, ecc. ecc….);
PACCHETTO SPECIFICITÀ: tutti i ministri del Comparto sicurezza e difesa si incontreranno a breve per definire i dettagli, che per noi devono includere pregiudizialmente una previdenza dedicata che risulti più vantaggiosa di quella integrativa e comprenda anche per noi l’applicazione dell’art. 54, esattamente come per i militari, oltre ad una adeguata tutela legale e un’idonea polizza assicurativa sanitaria.
In conclusione dal Ministro è giunto l’impegno a farci ricevere dal Presidente del Consiglio, come previsto dalla norma e a fare il massimo per le tutele dei poliziotti, anche rispetto alle sperequazioni con i Militari e ad aggiornarci il più tempestivamente possibile sugli sviluppi, anche mediante nuovi incontri.
Nel nostro intervento, tra molto altro, abbiamo chiesto notizie sull’erogazione della seconda tranche del FESI 2020 e ci è stato assicurato che l’iter istituzionale e quasi giunto al termine e che tra novembre e massimo dicembre gli aventi diritto riceveranno le spettanze.
Roma, 21 ottobre 2021
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