Trascriviamo qui di seguito la nota di federazione inviata al Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Vice Prefetto Dr.ssa Maria DE BARTOLOMEIS, finalizzata ad ottenere un incontro urgente per affrontare e risolvere alcune tematiche legate ai servizi di Ordine Pubblico e al G-20 in particolare, servizi svolti in prima linea dai nostri colleghi, nel corso dei quali abbiamo rilevato e puntualmente segnalato, svariate incongruenze se raffrontate alle direttive emanate dalla Direzione Centrale di Sanità e dal Capo della Polizia…….
Signora Direttore,
anche se ne possiamo comprendere la ragione, visto l’accavallarsi degli ultimi eventi, vogliamo qui richiamare la buona prassi seguita negli ultimi anni, in occasione dei cosiddetti “grandi eventi”, a partire dalla convocazione delle segreterie nazionali da parte del Dipartimento della pubblica sicurezza per analizzare congiuntamente tutte le problematiche di tipo logistico e organizzativo che incidono sul benessere e sui diritti dei poliziotti, faticosamente conquistata nel tempo dal Sindacato.
Sistemazioni alloggiateve adeguate, puntuale ed idonea somministrazione dei due principali pasti giornalieri caldi con modalità strettamente rispondenti alle disposizioni ministeriali, durata dei turni di servizio e condizioni in cui vengono prevedibilmente svolti sono solo alcune delle numerose materie oggetto degli incontri preliminari in argomento, che hanno sempre consentito di prevenire la maggior parte delle criticità che un grande evento può assai sovente comportare.
Così non è stato, purtroppo, per la “Presidenza italiana del G20 – Leaders’ Summit” che, oltretutto, si svolge mentre l’emergenza pandemica non è ancora terminata e, in più, sono da poco entrate in vigore le nuove disposizioni relative all’obbligatorietà della “Certificazione verde Covid 19” con modalità che sono tuttora oggetto dell’indispensabile “rodaggio”: l’insorgere di alcune delle criticità segnalateci non si può quindi ritenere casuale né, tantomeno, inevitabile.
Atteso che, nonostante il notevole ed intenso impegno profuso della questura di Roma – località ove appunto il ripetuto grande evento di specifico interesse sta avendo luogo da oggi – anche a seguito del confronto tenutosi stamani con le competenti Segreterie provinciali, nel corso del quale dette criticità non sembrano essere del tutto risolte, siamo a chiederLe la convocazione di una urgentissima riunione, destinata a fronteggiare quelle note e a prevenirne ulteriori.
In attesa di un cortese cenno di riscontro inviamo i più cordiali saluti
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