Nel corso del pomeriggio del 29 novembre 2023 si è tenuta la riunione del tavolo permanente di confronto in tema di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La prima novità di rilievo è stata la presenza del neo direttore dell’Ufficio Centrale Ispettivo, prefetto Masciopinto, accompagnato dalla nuova responsabile dell’Ufficio di Vigilanza, dr.ssa Daniela Giusti.
Al riguardo dobbiamo rilevare che NOI – consapevoli dell’importanza di coordinare uno sforzo sinergico di tutti gli “attori centrali” in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori – abbiamo da sempre auspicato che in questo specifico ambito il confronto vedesse impegnato anche l’UCI e l’Ufficio di Vigilanza, per la piena condivisione di un impegno comune che aveva ed ha come ultimo fine, quello di predisporre le migliori prassi in questa delicata materia.
Segnaliamo quindi con favore la disponibilità dichiarata dal prefetto Masciopinto di mettere a fattor comune conoscenze, dati e statistiche, in parte già a disposizione di quell’Ufficio, per un confronto di merito che dovrà andare ben al di là della mera attività di vigilanza che, seppur doverosa, deve essere accompagnata o, meglio ancora, preceduta da una efficace attività di prevenzione che dovrà prendere le mosse da un’approfondita analisi delle criticità sin qui rilevate.
In proposito il Direttore Centrale di Sanità, dr. Ciprani, ha succintamente elencato alcune di queste, rilevate per l’appunto dall’Ufficio Centrale Ispettivo, che riguardano, a titolo non esaustivo, la mancata sottoscrizione da parte del “nuovo datore di lavoro” del DVR; una carente o generica valutazione dei rischi effettivi corsi dai lavoratori assemblati per gruppi omogenei; l’assenza di protocolli operativi per fronteggiare e minimizzare i rischi; una carente valutazione di rischi specifici (come nel caso degli artificieri); l’assenza di rilevazioni di tracce di legionella o gas radon; l’assenza di richieste di deroga relative a luoghi di lavoro non a norma (ad esempio a causa dell’insufficiente altezza del soffitto).
Ed è proprio per fornire ai datori di lavoro gli strumenti necessari per ben adempiere all’obbligo di predisporre un Documento di Valutazione dei Rischi perfettamente rispondente alle specifiche previsioni normative che, dopo una opportuna sperimentazione, nelle prossime settimane sarà disponibile “SicurPol81”; un moderno software gestionale per la valutazione interattiva dei rischi che consentirà ad ogni datore di lavoro di elaborare o aggiornare un DVR perfettamente attagliato ad ogni singolo luogo di lavoro.
Non più, quindi, DVR generici o enciclopedici frutto di indecorosi “copia/incolla” virali.
SicurPol81, poi, è già collegato a SIGIM; un sistema di gestione degli immobili della pubblica sicurezza nel quale sono attualmente censiti oltre il 90% degli stabili dell’Amministrazione della P.S. che consentirà di acquisire automaticamente le piantine da allegare al DVR, senza ulteriori oneri per il datore di lavoro e il RSPP che lo collabora nella redazione.
Il software, infine, è già in grado di collegarsi a banche dati nella disponibilità dell’Amministrazione della P.S. conferenti con la finalità per cui è stato predisposto.
In fase di primo impiego sarà fornito un vademecum e un tutorial , oltre a un focal point a disposizione degli utilizzatori del nuovo software (datore lavoro, rspp, asp, dirigente delegato) preventivamente autorizzati.
A proposito di questo innovativo strumento interattivo NOI, pur nel rispetto dell’autonomia che la legge assegna al datore di lavoro per la redazione del DVR , abbiamo insistito affinché la circolare a firma del Capo della Polizia che ne promuoverà l’impiego abbia i necessari caratteri di tassatività (anche in capo al RSPP), a nostro avviso indispensabili per garantire, da un lato, l’aggiornamento di DVR troppo generici o carenti e, dall’altro, un approccio tecnicamente avanzato e condiviso che ci consentirà di avere DVR “a misura di ciascun luogo di lavoro” adottando, finalmente, un omogeneo ed efficace sistema di compliance in un settore ampiamente normato e ad alto valore aggiunto.
Appare superfluo sottolineare gli enormi vantaggi operativi chiaramente riconducibili all’impiego massivo di questo nuovo software, anche per la facilità di accesso e/o condivisione, ad esempio, di dati statistici o epidemiologici dai quali far discendere i necessari interventi correttivi in materia prevenzionistica, per rimodulare adeguatamente le categorie di rischio a cui siamo sottoposti e predisporre le conseguenti misure per eliminarli o minimizzarli.
Nel corso dell’incontro abbiamo avuto conferma che l’Amministrazione ha caricato sulla piattaforma SISFOR un corso di formazione in modalità asincrona per datori di lavoro e dirigenti delegati, della durata di 18 ore, nonché un corso di formazione per lavoratori “parte generale”, che si aggiunge a quello basico effettuato durante il corso di formazione per l’accesso ai vari ruoli della Polizia di Stato.
Va segnalato, infine, che a margine dei lavori di questo specifico tavolo è stato incidentalmente sfiorato il tema dell’elezione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza che, come noto, è materia demandata all’Accordo Nazionale Quadro per il quale NOI abbiamo già chiesto che si proceda alla convocazione delle “parti” per un doveroso e non procrastinabile “tagliando di controllo e di conformità”.
![]()


































