«L’aggressione subito dai nostri otto agenti a Falso miele per bloccare una corsa clandestina non è un caso isolato, ma il sintomo di un’escalation criminale gravissima che investe la Sicilia, da Palermo fino a Catania. Quando le armi da guerra, i Kalashnikov, tornano a sparare per le strade e le intimidazioni contro commercianti e imprese riprendono quota con violenza, significa che il controllo del territorio è stato depotenziato per oltre dieci anni e che oggi paghiamo il conto di quei vuoti». Lo dichiara Antonio Alletto, Segretario Generale del Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti (MP).
«Siamo di fronte a un faticoso tentativo di recuperare quartieri complessi e aree ad alto rischio come Falso miele — territorio dello storico mandamento di Villagrazia e Santa Maria di Gesù —, dove le dinamiche mafiose alimentano interi nuclei familiari e mantengono un controllo oppressivo sul tessuto sociale», prosegue Alletto.
« Non possiamo lasciare le donne e gli uomini delle forze dell’ordine a fare da scudo a mani nude di fronte a una criminalità organizzata sempre più armata e spregiudicata. Serve un ulteriore sforzo prima che il rumore delle armi e la violenza di piazza diventino la normalità. Chiediamo al Governo e al Ministero dell’Interno un piano straordinario di rafforzamento degli organici per le Questure e i Commissariati della Sicilia, insieme a garanzie operative stringenti. Lo Stato deve riprendere il pieno controllo del territorio», conclude Alletto.
Roma, 15 settembre 2026
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