Trascriviamo qui di seguito il documento redatto dal Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti in merito alla situazione attuale derivata dagli intendimenti del governo in merito agli investimenti economici destinati alla sicurezza interna ed esterna del Paese.
INVESTIMENTI DEL GOVERNO PER LA SICUREZZA NOI DALLA PARTE DEI COLLEGHI
Siamo davvero stanchi di assistere quotidianamente a delle vere e proprie sceneggiate da parte di chi pensa di avere la verità in tasca o che millanta di avere una sorta di dialogo preferenziale con il Governo, quando è chiaro a tutti che così non è, anzi.
Sciorinare percentuali che non stanno né in cielo né in terra,non serve a niente e a nessuno, tantomeno ai nostri colleghi, uno scenario penoso che mortifica la tradizione e la storia del sindacato, specie quello confederale, dove le lotte fratricide sembrano anteporsi agli interessi generali e mentre accade questo i veri problemi della Polizia di Stato passano in seconda in terza linea rispetto ad un linciaggio sindacale che non ha eguali nella storia del Sindacato di Polizia.
Noi del Movimento insistiamo nel dire che ciascuno è libero di dire e fare ciò che crede più opportuno per il personale che rappresenta e questa è una regola che vale per tutti, anche per chi pensa di rappresentare un cartello maggioritario a proprio uso e consumo, con una strategia che non è chiara a molti.
Noi del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti riteniamo che il provvedimento del Governo, a prescindere da chi è falsamente accondiscendente o da chi è troppo pungente, stia autonomamente andando in porto e che questo comporterà ad ogni singolo Poliziotto un benefit di 80,00 euro mensili e questo a prescindere dal reddito procapite, e tra l’altro, questo è l’intendimento palesato dal Governo, sarà netto e per un complessivo annuo di circa 960,00 euro, ed inoltre per tutti coloro che hanno un reddito annuo lordo 28.000.00 potranno beneficiare di una detrazione d’imposta a lordo di circa 1400.00 euro. Nel provvedimento del c.d. benefit di 80,00 euro sono esclusi i ruoli dirigenziali.
Questi Noi li chiamiamo fatti mentre dall’altra parte non scorgiamo un fronte sindacale forte, ma un sindacato rilegato a mero notaio alla ricerca disperata e confusa di un ruolo che non riesce a trovare poiché troppo ancorato a logiche che oggi appaiono quantomeno superate, per usare un termine gentile.
Inoltre, non appena sarà approvata la c.d. legge di stabilità dal parlamento, organo sovrano, e su cui ci auguriamo convergano i voti a favore dei partiti che oggi sono all’opposizione, saranno spendibili per la sicurezza nel nostro paese circa 50 milioni di euro per la strumentazione delle forze dell’ordine e 150 milioni di euro per la cyber security e ben 18 milioni di euro per le assunzioni”, assunzioni, tra l’altro, che sono state anticipate con un DPCM del 5 Dicembre del c.a. che consentirà un ingresso corposo di appartenenti alle forze dell’ordine. Infine, ma non per importanza, 250 milioni di euro saranno destinati per gli investimenti della difesa. Senza poi dimenticare che alla somma sopra evidenziata saranno aggiunte le modeste risorse che erano già state preventivate per il rinnovo del contratto nella legge di stabilità, la famosa elemosina di 10.00 euro che certamente avrebbe mortificato i professionisti della sicurezza di questo paese.
Riteniamo, inoltre, che sia fondamentale che il provvedimento delle 80,00 euro, nato dall’esigenza emotiva dei noti e drammatici fatti accaduti a Parigi, questo è bene non dimenticarlo, venga strutturato affinché non si esaurisca quale bonus una-tantum per il solo anno 2016 e su questo vogliamo confrontarci, poiché é indispensabile che il governo lo comprenda, considerato che le forze di Polizia da ben 6 anni non percepiscono alcun incremento stipendiale, anzi hanno subito un illegittimo blocco stipendiale.
Bene Noi del Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti vogliamo parlare di questi fatti che interessano la nostra categoria e non di lotte intestine fine a se stesse, e saremo a fianco con la nostra forza politica e sindacale di chiunque individuerà nel benessere economico e lavorativo del personale della Polizia di Stato l’unico vero interesse da difendere e rivendicare il resto lo lasciamo fare ai c.d. professionisti del sindacato nel micro cosmo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Mentre per i fatti che hanno coinvolto un nostro collega che ha sposato gli ideali del SAP, auspichiamo che venga fatta chiarezza immediata e che il nostro collega possa dimostrare la propria innocenza dalle pesanti e mortificanti accuse mosse dall’autorità giudiziaria su cui poniamo la nostra totale fiducia.
Roma,15.12.2015
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE
Il Segretario Generale Nazionale
Antonino ALLETTO
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