Ieri sera un nostro collega è stato ferito alla schiena con ben tre coltellate, in questo momento lotta tra la vita e la morte per aver fatto più del suo dovere. Ha dovuto lottare a mani nude contro un extracomunitario, pluripregiudicato armato di coltello, che poco prima aveva ferito con dei sassi una donna poiché intento a lanciare dei sassi contro treni e persone presso la stazione di Lambrate di Milano.
Il Taser purtroppo non è riuscito a fermare il violento, in quanto le frecce non sono penetrate nel corpo come dovevano, bloccate dal giubbotto che il violento indossava. Nella colluttazione altri tre colleghi sono rimasti leggermente feriti.
Siamo indignati e preoccupati per la vita del nostro collega.
E’ inammissibile che in Italia un Poliziotto debba usare la forze fisica contro una persona armata, violenta e pronta ad uccidere , non potendo usare legittimamente le armi in dotazione .
Il nostro ministro dell’Interno ha già espresso la sua vicinanza, lo dimostri facendosi promulgatore di nuove norme che autorizzino le forze di Polizia a difendere se stessi e i cittadini dai portatori di morte .
Il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti chiede al governo norme che prevedano l’uso legittimo delle armi da parte dei tutori dell’ordine e l’applicazione, da parte della magistratura, di misure detentive severe senza alcuna concessione di pene alternative alla detenzione in carcere.
COMUNICATO STAMPA :
MILANO: ACCOLTELLAMENTO ISPETTORE POLIZIA UN EVENTO PREANNUNCIATO -SERVONO LEGGI DIVERSE PER FERMARE INDIVIDUI ARMATI
——————————————–
DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO GENERALE ANTONINO ALLETTO
siamo indignati per quanto successo al nostro collega a Milano nel corso di un intervento nei confronti di un extracomunitario pluripregiudicato. Non è la prima volta che nel corso di un intervento con l’individuo armato la polizia abbia la peggio.
Il nostro collega è in grave pericolo di vita per aver fatto più del proprio dovere.
Molti non sanno che il taser non sempre è efficace, poiché secondo gli indumenti indossati dal soggetto bloccare, le freccette non raggiungono il corpo e quindi non hanno alcun effetto non potendo sprigionare i 50.000 volt, 133 mA, 18 W che creano la temporanea paralisi dell’individuo violento.
Le forze di polizia in Italia sono costretti, a causa di una norma assurda e vetusta, a dover intervenire sempre fisicamente, ingaggiando costantemente delle colluttazioni con esagitati armati, quasi sempre recidivi, pronti, nella loro lucida follia, ad uccidere.
In questo modo i Poliziotti sono sovraesposti a costanti pericoli , inermi ed impossibilitati a far uso legittimo delle armi. Nessuno indossando la divisa acquisisce super poteri, solo norme efficaci possono diventare il nostro scudo operativo.
Occorre rivedere l’utilizzo delle armi da parte delle forze di Polizia altrimenti sarà sempre peggio.
Auspichiamo la guarigione del nostro collega raggiunto da ben tre coltellate alla schiena , confidiamo nella magistratura per una pena congrua nei confronti di chi ha tentato di uccidere un Poliziotto.
Roma, 5 Maggio 2024
la segreteria nazionale
![]()


































