Di fronte a fatti gravissimi come quello di Reggio Emilia, il nostro primo pensiero va alle vittime dell’aggressione e ai colleghi che, grazie a un’efficace sinergia, hanno individuato e arrestato il responsabile a tempo di record.
Episodi di questo tipo ripropongono con urgenza la minaccia dei cosiddetti ‘lupi solitari’ e di soggetti imprevedibili che si trasformano all’improvviso in un pericolo mortale per la collettività. Non si può più rinviare la definizione di protocolli d’intervento nazionali univoci e chiari per la gestione di queste emergenze: chi opera sul campo non può affidarsi all’estemporaneità, ma deve disporre di regole d’ingaggio certe e valide su tutto il territorio nazionale.
Quando c’è un pericolo immediato per la vita dei cittadini e degli operatori, il poliziotto deve poter agire con strumenti adeguati e tutele definite. Non chiediamo impunità, ma certezza del diritto e regole operative chiare per chi è chiamato a salvare vite. Chi sbaglia risponde delle proprie azioni; chi interviene secondo la legge deve sapere che lo Stato ne protegge l’operato.
Antonino Alletto
Segretario Generale MP – Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti
agenzie stampa
9CO1844832 4 CRO ITA R01 REGGIO EMILIA, MP: SUBITO PROTOCOLLI NAZIONALI UNIVOCI E CERTEZZE OPERATIVE (9Colonne) Roma, 28 set – “Di fronte a fatti gravissimi come quello di Reggio Emilia, il nostro primo pensiero va alle vittime dell’aggressione e ai colleghi che, grazie a un’efficace sinergia, hanno individuato e arrestato il responsabile a tempo di record. Episodi di questo tipo ripropongono con urgenza la minaccia dei cosiddetti ‘lupi solitari’ e di soggetti imprevedibili che si trasformano all’improvviso in un pericolo mortale per la collettività. Non si può più rinviare la definizione di protocolli d’intervento nazionali univoci e chiari per la gestione di queste emergenze: chi opera sul campo non può affidarsi all’estemporaneità, ma deve disporre di regole d’ingaggio certe e valide su tutto il territorio nazionale. Quando c’è un pericolo immediato per la vita dei cittadini e degli operatori, il poliziotto deve poter agire con strumenti adeguati e tutele definite. Non chiediamo impunità, ma certezza del diritto e regole operative chiare per chi è chiamato a salvare vite. Chi sbaglia risponde delle proprie azioni; chi interviene secondo la legge deve sapere che lo Stato ne protegge l’operato”. Lo afferma Antonino ALLETTO, segretario generale MP – Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti commentando la vicenda che ha visto un 26enne di Reggio Emilia aggredire una donna che stava facendo rifornimento con un cacciavite e che ha investito due persone – una ragazza e un uomo – che si erano fermate a soccorrere la donna, prima di fuggire. (redm) 280928 SET 26
Reggio Emilia, MP: servono subito protocolli nazionali univoci Reggio Emilia, MP: servono subito protocolli nazionali univoci Intervento del Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti Roma, 28 set. (askanews) – “Di fronte a fatti gravissimi come quello di Reggio Emilia, il nostro primo pensiero va alle vittime dell’aggressione e ai colleghi che, grazie a un’efficace sinergia, hanno individuato e arrestato il responsabile a tempo di record”. Così Antonino ALLETTO, segretario generale MP – Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti. “Episodi di questo tipo ripropongono con urgenza la minaccia dei cosiddetti ‘lupi solitari’ e di soggetti imprevedibili che si trasformano all’improvviso in un pericolo mortale per la collettività – continua ALLETTO – Non si può più rinviare la definizione di protocolli d’intervento nazionali univoci e chiari per la gestione di queste emergenze: chi opera sul campo non può affidarsi all’estemporaneità, ma deve disporre di regole d’ingaggio certe e valide su tutto il territorio nazionale”. Perché “quando c’è un pericolo immediato per la vita dei cittadini e degli operatori, il poliziotto deve poter agire con strumenti adeguati e tutele definite. Non chiediamo impunità, ma certezza del diritto e regole operative chiare per chi è chiamato a salvare vite. Chi sbaglia risponde delle proprie azioni; chi interviene secondo la legge deve sapere che lo Stato ne protegge l’operato”. Red/Nav 20260928T110620Z
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