Cari amici e colleghi, abbiamo avuto notizia certa che la Ragioneria dello Stato e gli Uffici centrali preposti hanno da poco concluso le previste verifiche preventive relative all’accordo contrattuale per il triennio 2025 – 2027, sottoscritto nello scorso mese di luglio da tutte le OO.SS. della Polizia di Stato, Superata la verifica dei controlli finanziari, il provvedimento verrà inserito all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri. Il C.d.M. che delibererà formalmente l’approvazione del decreto e il recepimento dell’accordo sindacale.
Una volta registrato dalla Corte dei Conti, il testo si trasformerà in un Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) di recepimento dell’accordo.
Il Capo dello Stato dopo aver firmato il decreto, lo invierà per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Solo dal giorno successivo alla pubblicazione (o secondo i termini previsti dal decreto stesso), il contratto diventerà pienamente efficace, consentendo alle amministrazioni di calcolare e accreditare gli aumenti stipendiali e gli arretrati spettanti al personale.
A tal proposito, se la memoria non ci inganna, per il rinnovo del personale non dirigente, i decreti (D.P.R. 52 e 53) allora vennero pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 18 aprile e l’adeguamento dello stipendio mensile scattò con il cedolino di giugno e l’emissione speciale per il pagamento degli arretrati fu effettuato da NoiPA il 17 giugno (esattamente due mesi dopo la pubblicazione).
Nella consapevolezza della necessità degli adeguamenti stipendiali a favore dei nostri colleghi, con questa nota il Movimento dei Poliziotti Democratici e Riformisti, spera di aver fatto un po’ di sincera e sana informazione sull’iter burocratico che il nuovo contratto di lavoro della nostra categoria dovrà ancora percorrere, aldilà di chi cerca sempre di raccontare la favola (solo grazie a noi).
L’auspicio di M.P. è che se l’iter sopra indicato non subirà particolari rallentamenti burocratici, per il mese di Gennaio 2027 i colleghi potranno beneficiare dell’aumento e per marzo (vedasi precedente contratto) percepire gli arretrati maturati, che verranno elargiti, non solo ai colleghi attualmente in servizio, ma a favore anche di quei colleghi, che oggi sono in pensione, ma che erano in servizio nel periodo previsto dal contratto (2025-2027).
Roma, 29 Settembre 2026
LA SEGRETERIA NAZIONALE
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