Sono trascorsi ben ott’anni da quel 18 giugno del 1946 quando la Corte di cassazione proclamò i risultati definitivi del referendum istituzionale del 2‑3 giugno, le prime elezioni politiche libere dopo oltre vent’anni e le prime in cui votarono anche le donne (data storica) .
Il popolo Italiano in piena libertà aveva scelto tra la monarchia sabauda e la repubblica, ed eletto contemporaneamente l’Assemblea Costituente.
La Repubblica si affermò con il 54,3 % dei voti e per la prima volta nella storia del nostro paese, le donne votarono segno evidente del cambiamento democratico che da li in poi avremmo percorso e che sarebbe stata sancita dalla nostra costituzione due anni dopo, il 1° gennaio 1948.
Oggi gli uomini e le donne della Polizia di Stato ad unisono costantemente difendono i valori che ne fanno un Paese libero e democratico in un quadro internazionale davvero preoccupante dove odio e la prevaricazione stanno creando morte e distruzione.
Ed è nel rispetto della libertà e della pace che condividiamo appieno le parole espresse dal nostro Presidente della Repubblica, nel corso del suo intervento al corpo diplomatico accreditato nel nostro paese, invitandoli a promuovere la primazia del diritto internazionale e la ricerca di soluzione condivise, avverso alla logica dello scontro e della discordia.
Buona festa della Repubblica a tutti Voi.
Roma, 2 Giugno 2026
LA SEGRETERIA NAZIONALE
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