Oramai sono anni e anni che ascoltiamo sempre le stesse cose, ad oggi non abbiamo ottenuto alcun vantaggio economico per l’attività lavorativa che svolgiamo con amore e dedizione.
Operiamo sempre con alto senso del dovere, alla ricerca spasmodica di impedire reati.
La politica ha deciso di metterci al centro di polemiche sterili che non rendono certamente più efficace ed efficiente la sicurezza nel nostro paese.
Oggi cerchiamo, senza strumenti tecnologici adeguati e norme che ci tutelino nell’esercizio delle nostre funzioni, di far applicare le leggi dello Stato.
Ogni giorno un tutore dell’ordine viene aggredito senza che questi abbiamo la possibilità di difendersi adeguatamente nel corso di un intervento per salvaguardare dei cittadini, mentre è noto che altre categorie godono di immunità e privilegi indiscutibili.
Rivendichiamo: Una pensione adeguata per chi, per tanti anni e con onore ha rischiato la propria vita per difendere quella altrui; Uno stipendio pari al doppio di quello attuale così come tante altre forze di Polizia Europee e nel mondo; La non procedibilità penale obbligatoria nell’uso legittimo delle armi nell’esercizio della propria funzione; Unità abitative a causa dei trasferimenti e/o assegnazioni d’autorità. Il pagamento totale di contenziosi giuridici derivati dalla nostra funzione; Il diritto costituzionale di poter effettuare uno sciopero. Il diritto di poter essere difesi in modo paritetico nelle commissioni disciplinari.
Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti
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